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castello di Bardi - raccolta funghi emilia romagna

Funghi in Emilia Romagna: cosa puoi trovare?

 

L’Emilia Romagna è una regione molto produttiva dal punto di vista micologico: la sua conformazione geografica e il clima favoriscono la presenza di un habitat ideale per diverse specie di funghi.

Andiamo a vedere quali funghi possiamo trovare in Emilia Romagna!

Se sei un appassionato di raccolta funghi e hai voglia di esplorare l’Appennino tosco-emiliano (acquista qui il tuo permesso) , sicuramente sul tuo cammino incontrerai un’ampia varietà di funghi da raccogliere e gustare.

Ecco qui per te una sorta di piccola guida ai funghi dell’Emilia Romagna.

Il fungo Porcino

E’ lui il più famoso in assoluto. Detto anche Boletus e presente in quattro varianti diverse: Eureus ed Aestivalis, dal profumo più intenso, e Edulis e Pinophilus più carnosi.

E’ possibile trovarlo in pianura presso boschi di querce e castagni ed in alta montagna nelle faggete e le abetaie. Le zone più famose dove poter trovare il fungo porcino sono la Val Taro, Val Ceno e Val Baganza.

La nascita avviene intorno ai mesi di maggio e giugno per maturare e diventare visibili già nel mese di agosto. Bisognerà aspettare settembre affinchè gli esemplari di porcino raggiungano l’apice del loro splendore.

La mazza di Tamburo e Il Prataiolo Maggiore

La Mazza di tamburo, o Macrolepiota procera, cresce dalla primavera fino all’autunno soprattutto dopo piogge abbondanti e la si può trovare più di frequente nei boschi e nei prati. E’ molto apprezzato in cucina.

L’Agaricus arvensis, chiamato più comunemente Prataiolo Maggiore, cresce tra maggio e ottobre non solo nei boschi e nei prati ma non è infrequente trovarlo anche in luoghi concimati. In cucina è possibile apprezzarlo anche crudo.

Dai Chiodini ai Prugnoli

Il fungo Chiodino (Armillaria Mellea) e lo Steccherino dorato (Hydnum Repandum) sviluppano in autunno, tra settembre e novembre, ed è possibile scovarli in boschi di latifoglie e conifere.

Il fungo Calocybe Gambosa, meglio conosciuto come Prugnolo, fa capolino in primavera in concomitanza della festività di San Giorgio. Lo si può trovare nei boschi, nelle radure e talvolta anche tra i rovi. E’ ottimo da gustare e molto apprezzato in cucina.

L’Amania cesarea e il Galletto

Un altro fungo presente in Emilia Romagna e l’Amania caesarea: cresce nei boschi soprattutto all’ombra di castagni e querce ed è considerato uno dei funghi più eccellenti e ricercati in cucina. Lo si può assaggiare sia cotto che crudo.

Altra star dei funghi emiliani è il Galletto Finferlo (Cantharellus cibarius) reputato un fungo ricercato e molto venduto. lo troviamo nei luoghi umidi dei boschi di latifoglie e conifere.

Questi sono i funghi che più frequentemente potreste avvistare durante una vostra passeggiata nei boschi dell’Emilia Romagna. Raccoglieteli seguendo le regole comuni (le puoi trovare qui) e poi mandaci le foto del tuo bottino per farci sapere com’è andata.

Buona passeggiata!

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