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PERMESSO RACCOLTA FUNGHI

Fungo di Borgotaro IGP – Storica Prelibatezza

“di primavera la terra di questi monti partorisce oderose Prugnole e, nell’autunno, inodorato Boleto, rare volte nocivi perché la declività del terreno non comunica maligno umore: gli uni e gli altri son di non tenue proveccio alle donne, e camperecce, che li raccolgono e vendono e, conditi col sale, li trasmettono ad altri paesi.”

– Alberto Clemente Cassio (1669-1760) –

Un salto nel passato

Leggendo la citazione di Alberto Clemente Cassio, estratta dalla sua opera “Istoria di Borgo Val Di Taro”, percepiamo chiaramente come già centinaia di anni fa i funghi della Valtaro, ed in particolare l’attuale Fungo di Borgotaro IGP, fossero apprezzati e ricercati. Ma di quali funghi parliamo esattamente?

Di che funghi parliamo?

La citazione fa un chiaro riferimento al Boletus ed al tricholoma georgii, più comunemente chiamato Prugnolo. Entrambe tipologie di funghi largamente presenti in questa zona.

Tuttavia, con il passare degli anni e grazie all’introduzione degli specifici disciplinari, possiamo identificare univocamente le specie facenti parte della Indicazione Geografica Protetta presenti su questo territorio.

Prima di scoprire e descrivere con dovizia di particolari le specie presenti in questa splendida valle, vogliamo farvi conoscere meglio la zona appenninica che ospita il Fungo di Borgotaro IGP. Scoprirete un territorio vastissimo, pieno di opportunità e di zone da esplorare!

Funghi e dove trovarli

Come accennato, il territorio del Fungo di Borgotaro IGP è vastissimo e pieno di opportunità. Infatti il Comune di Borgo Val Di Taro non è altro che la punta dell’Iceberg di un’area che comprende i Comuni di Albareto, Bedonia, Berceto, Compiano, Tornolo, Pontremoli e Zeri.

Questa suddivisione in Comuni, sebbene semplifichi eccessivamente l’esatta identificazione del territorio di provenienza del Fungo di Borgotaro IGP, fornisce una idea delle infinite possibilità che si aprono ai turisti che giungono nella Valtaro in cerca delle sue prelibatezze.

Confini storici

Per avere una visione completa della suddivisione dei territori, puoi visionare qui il disciplinare del Fungo di Borgotaro IGP e scoprire con esattezza i limiti delle zone interessate. Tuttavia, per sintesi e puro piacere storico, possiamo far di nuovo riferimento all’antica opera di Alberto Clemente Cassio, che identifica il territorio come segue:

“L’eminente del monte è vestito per il tratto di 14 miglia a mezzodì, sulle più erte cime da vasti faggi e abeti e, nel meno aspro, da fruttiferi castagneti continuati dai confini del Parmigiano fino al Genovesato”

Antichi mercanti

Altra importante testimonianza della bontà dei funghi compresi in quest’area, è contenuta nel libro sdel 1893, “Manipolo di cognizioni con cenni storici di Albareto, di Borgotaro” – D.Tommaso Grilli:

“quando comparisce questo vegetale carnoso, quasi tutte le famiglie vi attendono per raccoglierne quanto più possono con tutta la cura: e tagliato in fette sottili lo fanno seccare al sole, oppure al calore della fiamma del fuoco nelle cucine, e dopo lo vendono per lo più ai mercanti di Tarsogno che lo trasportano a Genova”

Quest’ultima citazione del territorio e delle sue usanze fa riferimento alla zona di “destra Gotra” sita proprio nel Comune di Albareto che, come indicato nell’allegato B/2 del “Riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta  – Fungo di Borgotaro”, è una delle zone più produttive di miceli.

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PERMESSO RACCOLTA FUNGHI

Qual’è la zona migliore?

Come spiegato in questo articolo sulla crescita di funghi, ed a maggior ragione se parliamo di una delle valli più produttive d’Italia, possiamo dire che non c’è una zona universalmente più produttiva di altre. Voi direte, quindi? Quindi tutto dipende da molteplici fattori concatenati tra loro.

Un consiglio che possiamo darvi, è sicuramente quello di torturare qualche anziano del posto finché non vi rivelerà il suo posto segreto! (non si fa… noi stiamo scherzando, ma sappiamo bene che ci hai pensato tante volte. cattivo…)

In alternativa, essendo la tortura una pratica ormai in disuso, potete visitare la tabella crescite del sito www.geoticket.it, che considera questi fattori zona per zona, fornendo un risultato accurato.

 

Ed ora godetevi qualche splendido scatto dalla valle!

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