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Come acquistare il permesso di raccolta funghi in Emilia Romagna

castello di Bardi - raccolta funghi emilia romagna

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Sei pronto per andare a raccogliere funghi in Emilia Romagna, ma non sai come fare o comprare il permesso di raccolta funghi?

Bene, allora mettiti comodo perché con questo tutorial scoprirai: Come acquistare il permesso di raccolta funghi in Emilia Romagna, troverai tutte le risposte alle tue domande, e potrai andare direttamente nel bosco a raccogliere i funghi.

Perché acquistare il permesso?

L’acquisto del permesso raccolta funghi è necessario per vivere al meglio l’esperienza nel bosco, evitando di incappare in fastidiose multe.

Con questo articolo ti spiegherò come acquistare il permesso raccolta funghi in Italia, non solo in formato cartaceo ma anche online tramite la comodissima Applicazione per permessi di raccolta funghi, fruibile da cellulare, smartphone, tablet e computer. Scarica l’app!

Inoltre scoprirai come migliorare la tua raccolta grazie alla aggiornatissima tabella crescite dei funghi porcini in Italia. Strumento necessario nella valutazione del miglior periodo per programmare le tue escursioni in Emilia Romagna ed organizzare il viaggio in modo intelligente. Sei pronto? Partiamo!

Informazioni importanti:

Per i Comuni Montani dell’Emilia Romagna occorre acquistare un permesso di raccolta funghi valido unicamente nel territorio indicato nel permesso.

Questo tesserino sarà giornaliero, settimanale, mensile o semestrale: in base alla frequenza con cui andrai a raccogliere funghi in Emilia Romagna, sceglierai il tesserino più adatto a te.

Ci sono due modi per acquistare il tesserino raccolta funghi in Emilia Romagna, ed il più semplice è sicuramente utilizzando il sito Geoticket.it.

Tale sistema è decisamente il più facile e veloce, e permette inoltre di saltare la fila, consentendoti di tuffarti subito nel bosco alla ricerca dei tanto desiderati frutti del sottobosco!

Come acquistare il permesso:

Il tesserino online di raccolta funghi si può acquistare tramite il sito www.geoticket.it, il primo sito italiano di vendita online di permessi di raccolta funghi. Sicuramente è il metodo più pratico e comodo disponibile al momento in Italia.

In meno di un minuto, tramite pochi e semplici passaggi, si riceve via mail il permesso di raccolta funghi che potrà quindi essere stampato o conservato sul proprio cellulare. Acquista il tuo permesso su www.geoticket.it

Metodo di acquisto alternativo del permesso:

Se tuttavia siete dei nostalgici affezionati alla classica burocrazia italiana, potete sempre acquistare i tesserini cartacei in vendita presso gli esercizi pubblici convenzionati, nelle sedi dei Comuni, dell Unioni e degli Enti di gestione per i Parchi.

Perciò, il permesso cartaceo di raccolta funghi si può acquistare nei locali convenzionati (negli orari di apertura e quasi sicuramente facendo la fila) presso i Comuni di competenza, e in tutte le sedi dei Parchi.

Nuovo tesserino pianure Emilia Romagna:

Per i Comuni di pianura, da quest’anno, la Regione Emilia-Romagna ha varato un unico tesserino valido per sei mesi. Per ottenerlo è necessario versare 10,00€ sul conto corrente dedicato n° 1042629541 intestato a Regione Emilia-Romagna autorizzazione raccolta funghi S.TE.

La ricevuta di versamento sostituisce il tesserino e ha validità semestrale a partire dalla data della sua emissione e deve sempre essere accompagnata da un documento d’identità valido.

Al momento del versamento, nella causale del bollettino postale, pena la mancata validità del permesso stesso, dovranno essere riportate le seguenti diciture:

-Raccolta Funghi nei Comuni indicati nella delibera n. 527 del 16 aprile 2018

-luogo e data di nascita del richiedente.

Quanti funghi si possono raccogliere?

Ogni persona può raccogliere fino a 3 kg di funghi al giorno di cui non più di 1 kg di Ovuli buoni (Amanita caesarea) e 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa).

Regole particolari sono stabilite per i residenti nelle zone montane e per i proprietari dei terreni.

La raccolta va effettuata manualmente o mediante l’uso di un coltello, evitando di strappare dal terreno i funghi e, con essi, parte del micelio sotterraneo.

È vietato utilizzare rastrelli, uncini o altri strumenti che possano danneggiare lo strato umifero del terreno.

Secondo la legge regionale, i funghi raccolti vanno puliti sommariamente sul posto e conservati in appositi contenitori rigidi ed aerati (la famosa “gerla” in vimini è perfetta), in modo da evitare fenomeni di compressione e fermentazione e per consentire un ulteriore spargimento delle spore. Va quindi assolutamente evitato l’utilizzo di buste di plastica, carta e simili.

Prima di programmare la tua prossima uscita ti consigliamo di leggere questo articolo. dove troverai preziose informazioni sulla crescita dei funghi. Una volta letto, per sapere in tempo reale dove e quando stanno nascendo, clicca qui!

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